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ITALIA

Sindacati: urgente tavolo politico

Taxi, Antitrust a Camere: ora riforma completa settore

Il Garante chiede "un alleggerimento della regolazione esistente", eliminando "le disposizioni che limitano su base territoriale l'attività degli Ncc"

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E' necessaria una riforma completa del settore della mobilità non di linea (taxi e ncc) che è regolata da "una legge ormai vecchia di 25 anni". E' il punto centrale di una segnalazione dell'Antitrust al Parlamento, con cui il Garante chiede "un alleggerimento della regolazione esistente", eliminando "le disposizioni che limitano su base territoriale l'attività degli Ncc". Riforme che "garantirebbero una piena equiparazione" tra tassisti e Ncc e "faciliterebbe lo sviluppo di forme di servizio piu' innovative e benefiche per i consumatori (tipo Uber black e Mytaxi)".
 
La riforma, spiega l'Antitrust, dovrebbe anche riguardare quella tipologia di servizi che attraverso piattaforme digitali mettono in connessione autisti non professionisti e domanda finale, come il servizio Uber Pop. Tale regolamentazione - tenuto conto dell'esigenza di contemperare la tutela della concorrenza con altri interessi meritevoli di tutela quali la sicurezza stradale e l'incolumità dei passeggeri - dovrebbe essere tuttavia la meno invasiva possibile, limitandosi a prevedere una registrazione delle piattaforme in un registro pubblico e l'individuazione di una serie di requisiti e obblighi per gli autisti e per le piattaforme, anche di natura fiscale. 

E' chiaro, sostiene ancora il Garante, che queste misure determinerebbero una immediata estensione dell'offerta di servizi di mobilità non di linea a tutto vantaggio dei consumatori finali. "La possibilità di successo di una tale
riforma in senso pro-concorrenziale del settore è tuttavia legata all'adozione di misure idonee a limitare quanto più
possibile l'impatto sociale dell'apertura del mercato.

A beneficio dei tassisti in servizio al momento dell'entrata in vigore della nuova normativa, l'Autorità pertanto suggerisce
alcune forme di compensazione che potrebbero essere finanziate tramite la costituzione di un Fondo finanziato dai nuovi operatori e dai maggiori introiti derivanti da possibili modifiche del regime fiscale".

Sindacati: urgente tavolo politico
"Ad oggi ancora non ci è pervenuta alcuna risposta dai ministri Delrio e Calenda". Così Fit Cisl e Uiltrasporti in una nota congiunta sulla lettera del 2 marzo inviata da tutte le organizzazioni sindacali dei tassisti al Governo, in cui si è assunta la decisione delle organizzazioni sindacali di settore di non costituire un tavolo tecnico prima che abbia luogo l'impegno di un intervento sull'emendamento cd Lanzillotta, con il prossimo varo del ddl Concorrenza.    

 "Ad oggi purtroppo non c'è stata nessuna garanzia politica e nessun cenno di riscontro in merito alla nostra richiesta al Governo, che in questo contesto avrebbe dovuto ristabilire un giusto equilibrio di dialogo tra le categorie taxi e ncc", proseguono Fit Cisl e Uiltrasporti.

"A tutela dell'utenza, che necessita di un servizio pubblico di trasporto regolamentato, e a tutela di una intera categoria di lavoratori, che costantemente subisce tentativi di deregolamentazione a tutto vantaggio di ciò che fino ad oggi è stato ritenuto illecito, con grave incertezza sul futuro e ripercussioni economiche negative, chiediamo un immediato impegno da parte dei Ministri, attraverso l'attuazione urgente di un tavolo politico", sottolineano.  "Solo così potrà essere possibile avviare il confronto tecnico necessario per giungere in tempi brevissimi a regole condivise da tutti. Se non ci sarà questo impegno - avvertono i sindacati - sarà inevitabile da parte delle Organizzazioni Sindacali attivare una mobilitazione della categoria nel totale rispetto delle norme vigenti".
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