ITALIA
Terrorismo.12mila jihadisti su chat Zello, 'frequentata' dal marocchino El Aoual, arrestato a Torino
L'uomo era stato intercettato dall'Fbi intorno al 25 febbraio 2016 mentre riferiva a un suo contatto che, se l'Isis gli avesse chiesto di compiere un attentato in Italia, gli sarebbe servito l'aiuto di "tre uomini", con i quali, grazie al materiale di cui disponeva, poteva raggiungere "la potenza di 15 persone"

El Aoual era stato intercettato dall'Fbi intorno al 25 febbraio 2016 mentre riferiva a un suo contatto che, se l'Isis gli avesse chiesto di compiere un attentato in Italia, gli sarebbe servito l'aiuto di "tre uomini", con i quali, grazie al materiale di cui disponeva, poteva raggiungere "la potenza di 15 persone".
El Aoual - secondo quanto si ricava dall'ordinanza del giudice Edmondo Pionon - non doveva trovarsi in Italia. Risulta essere stato espulso nel 2012 per iniziativa di Prefettura e Questura di Trieste. Il giudice, ricostruendo nei dettagli le indagini dei carabinieri del Ros, afferma che l'ordine di lasciare "entro sette giorni il territorio nazionale" è del 13 novembre 2012, e che questa data "rappresenta l'ultimo momento di 'contatto' dell'indagato con le forze dell'ordine. Mido- questo il soprannome dell'uomo - "è soggetto illegalmente soggiornante in Italia dal 2008, sprovvisto di qualsiasi documento del Paese di origine".