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L'editoria online affila le armi
Washington Post 'benefit' di Amazon, la sfida al New York Times
Sei mesi gratis, un abbonamento alla versione digitale a metà prezzo: il Washington Post viene ora offerto a tutti i clienti del servizio di Amazon Prime a condizioni estremamente vantaggiose. Una sfida al rivale New York Times, che con il Premiun dominava il settore. Una mossa, quella di Jeff Bezos, ampiamente prevista due anni fa da un altro big, Hal Varian di Google.

Che giornali compro oggi?
Varian ha colto l’occasione per chiosare: “Bezos ha aperto il suo account su Amazon e ha trovato un messaggio che gli consigliava, in base ai suoi recenti acquisti, di prendersi il New York Times, The LA Times e il Chicago Tribune”. Ed ha aggiunto: “Quanto tempo ci vorrà perché gli abbonati al Post ricevano un Kindle? Io penso meno di un anno” E, alla domanda se anche Google dovesse puntare su un reader per le notizie, ha risposto che sì,certamente quello è un settore da tenere in considerazione.
Prima la app, proi Prime
Le cose sembra stiano andando proprio nella direzione immaginata dal Chief economist di Google: si rafforza ancora il rapporto tra Amazon e il Washington Post. Non siamo ancora al Kindle in regalo agli abbonati ma dal 2014 l’app per leggere il quotidiano arriva pre installata su tutti i suoi lettori di ebook e tablet.
E da adesso alcuni abbonati a Prime (il servizio di Amazon per le spedizioni gratuite, video online e altre offerte) avranno anche la possibilità di avere accesso gratuito per sei mesi al quotidiano americano. Dopo questo periodo, potranno scegliere se abbonarsi alla versione digitale del giornale pagando 3,99 dollari al mese invece di 9,99 dollari.
Una platea globale
Una mossa che rafforza l'unione tra i due gruppi e soprattutto permette al Washington Post di avere accesso a una potenziale platea infinita di futuri lettori.
Non tutti sono convinti che l’operazione apporti benefici per il giornale: Joshua Benton su NiemanLab la vede invece come la trasformazione del Washington Post in un benefit di Amazon Prime.
"A cheaper Washington Post is now an Amazon Prime benefit. That Bezos synergy has finally kicked in. How much will it help the Post’s quest to shift from a local newspaper to a national and global news powerhouse?"
A cheaper Washington Post (free for 6 months, then $3.99/month) is now an Amazon Prime benefit http://t.co/3RnOmLtVEF
— Nieman Lab (@NiemanLab) 17 Settembre 2015Jeff Bezos ha acquistato il Washington Post nel 2013 “a titolo personale”, come sottolineato all’epoca, per 250 milioni di dollari. La sua ricchezza personale è stimata in 46,7 miliardi di dollari.
Milioni di lettori potenziali
L’accoppiata Post-Prime ha ricevuto il benvenuto editoriale: "Offrire accesso gratuito ai nuovi abbonati attraverso Prime ci permette di connetterci con milioni di suoi abbonati a livello nazionale che possono non aver provato il Post in passato", ha dichiarato Steve Hills, presidente e direttore generale del Washington Post. "Con questa offerta speciale, gli abbonati a Prime possono capire di persona perché più di 50 milioni di lettori ogni mese scelgono il Washington Post come fonte di notizie".
Fatti sotto, Nyt
Il Washington Post, ce lo ricorda anche Amazon, è un pluripremiato organo di informazione che ha vinto più di 60 Pulitzer. L'ultima mossa di Bezos sembra essere un colpo mirato al cuore del grande rivale, il New York Times, afferma NiemanLab. Il Times finora era dominante nell’offerta di abbonamenti premium per le sue versioni online. Raggiungere un potenziale pubblico globale tramite Prime è una nuova sfida.