"E' urgente che venga vietata la vendita, per legge, al pubblico allo sportello" di prodotti come le obbligazioni subordinate che hanno portato sul lastrico i 10500 risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi,
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Il governo "sta studiando misure a sostegno delle fasce piu' deboli dei risparmiatori" che hanno risentito "di questa operazione di risoluzione" delle quattro banche oggetto di salvataggio. Come ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, "non e' un rimborso ma un'operazione di natura umanitaria che riconosce lo stato di bisogno di una parte dei risparmiatori". Secondo Padoan, questo tipo di misura non rientrerebbe nelle norme Ue sugli aiuti di Stato "Si tratta - ha spiegato Padoan - di misure di tipo umanitario che vanno incontro alle necessita' delle fasce piu' deboli dei risparmiatori coinvolti nella
risoluzione, e non hanno nulla a che fare con l'operazione finanziaria in quanto tale". La Commissione europea, ha proseguito "potrebbe avere obiezioni se queste misure fossero considerate parte dell'operazione di risoluzione, ma non lo e': sono due cose completamente separate". I termini, ha detto il ministro dell'Economia, "sono ancora da precisare: sto tornando a Roma per occuparmene e troveremo soluzioni da proporre al parlamento: c'e' un'audizione se non sbaglio gia' sabato".
Quanto alle misure gia' adottate per la risoluzione dei quattro istituti (Banca Marche, Etruria, Carife e Cari Chieti), dal punto di vista europeo si collocano in una fase di "regime intermedio", ha spiegato Padoan: dal primo gennaio 2016 saranno infatti in vigore "misure Ue piu' stringenti sulla risoluzione
delle crisi bancarie, passando dal 'bail out' al 'bail in', "in gran parte appannaggio dell'Unione bancaria". Se anche tali norme non sono ancora operative, ha spiegato Padoan, "bisogna cominciare a introdurne alcuni principi, cosa che e' stata fatta nel pieno rispetto delle regole europee.
"L'Italia sta dando un grande contributo alla lotta contro cambiamento climatico perchè siamo uno dei paesi più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici. Abbiamo un grande track record nel campo dell'energia rinnovabile. Siamo paese virtuoso da sempre". Lo ha detto l'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, a margine della presentazione, nella sede della utility, dello studio '100 Italian Energy Stories' con il presidente di Symbola, Ermete Realacci. Sulla fusione di Enel con Enel con Greenpower ha detto: "E'cresciuta più velocemente e meglio di quello che si aspettava, e la scelta era rallentarne la crescita o permetterle di crescere molto ma all'interno di un veicolo più grande che potesse darle la benzina necessaria". Sul target di carbon neutrality: "Previsto al 2050, ma con Enel Greenpower questo target potrebbe avvicinarsi". I Ceo di 78 multinazionali globali hanno lanciato un messaggio ai governi affinché alla prossima conferenza sul clima di Parigi, Cop21, sia raggiunto "un accordo ambizioso" che crei "posti di lavoro e crescita". Tra questi c'è anche l'ad di Enel Starace. Si tratta di "un messaggio aperto" sotto l'egida del World Economic Forum: "Se facciamo la somma dei pledges presi dai vari governi e li confrontiamo con quello che si dovrebbe fare per invertire il trend di crescita della temperatura media del pianeta - ha detto - non ci siamo ancora. Vogliamo dai governi uno sforzo addizionale per arrivare dove la scienza ci dice che dobbiamo arrivare".
L'antico palazzo del Poligrafico e della Zecca dello Stato di Piazza verdi a Roma probabilmente diventerà un hotel extralusso del gruppo cinese Rosewood Hotels and Resorts International Limited controllato dalla New World China Land Ltd. È quanto annuncia un comunicato di Cassa depositi e prestiti. Secondo un'intesa raggiunta venerdì l'edificio si trasformerà in un hotel da 200 camere, centro congressi, ristoranti, piscina, SPA, oltre a circa 50 residenze private gestite dallo stesso operatore alberghiero. La notizia dell'intesa è stata data oggi da Cdp Immobiliare proprietaria del palazzo attraverso Residenziale immobiliare controllata al 75% dalla stessa Cdp Immobiliare e
partecipata al 25% dal gruppo Fratini.
Per contrastare il cambio climatico è necessario agire su due livelli: attraverso l'educazione per modificare tanti piccoli comportamenti individuali radicati nelle nostre esistenze ma non più sostenibili, da una parte, e dall'altra vincere le resistenze dei grandi gruppi di interesse multinazionali.
Secondo Giuliano Amato, è la rendita petrolifera il primo ostacolo alla democrazia perché rende interi popoli "clientes" di coloro che controllano la risorsa. Esistono democrazie in paesi musulmani, ma non in paesi Musulmani che hanno il petrolio. Favorire la migrazione del nostro modello economico dai combustibili fossili alle energie rinnovabili avrebbe conseguenze geopolitiche profonde. anche così si combatte il terrorismo.
Un mestiere antico che rischia di morire non per la crisi, ma per colpa delle multinazionali. E' quello dei riparatori di orologi, la cui protesta è arrivata fino a Bruxelles.
18.200 esuberi in 22 paesi. Il nuovo piano industriale di Unicredit prevede la chiusura di 800 filiali entro il 2018 in Italia, Germania e Austria. Nel 2018 la forza lavoro ammonterà a 111 mila posti a tempo pieno.
"Abbiamo approvato un piano rigoroso e serio e al tempo stesso ambizioso". Così l'a.d di Unicredit Federico Ghizzoni che aggiunge: ''è soprattutto realistico perché si basa su azioni che dipendono dalle nostre scelte manageriali ed è un piano totalmente autofinanziato".
L'intervista è di Nicoletta Vismara
La Val d'Agri, in Basilicata, è la più grande riserva petrolifera onshore dell'Europa occidentale. Il 70% del petrolio e il 14% del gas italiani arrivano da qui. Una terra dove, però, lo sfruttamento del sottosuolo non ha dato quella spinta allo sviluppo economico che ci si aspettava. L
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Con un nuovo magazine online, Eniday, Eni ha voluto ampliare la sua offerta informativa puntando decisamente sui social. La piattaforma digitale (in inglese e italiano) è stata presentata alla Triennale di Milano con un dibattito, dal titolo "La comunicazione è una bella storia",
Il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco durante la giornata mondiale del risparmio ha annunciato che per quest'anno la crescita del Pil potrebbe sfiorare l'1%. Nelle sue ultime stime, diffuse a luglio, l'istituto di via Nazionale, prevedeva una crescita dello 0,7%. "Nel nostro paese - aggiunge Visco -
il Pil e' tornato a crescere per la prima volta dall'inizio della crisi dei debiti sovrani, a ritmi intorno all'1,5% su base annua".
Ultima settimana dell'Expo che chiuderà i battenti sabato 31 ottobre. In questi mesi tanti volti noti hanno solcato il decumano e visitato con interesse i padiglioni. Secondo un sondaggio un grande successo per il nostro Paese per tre italiani su quattro. Da Milano l'inviato Andrea Silla
Per guardare al futuro dobbiamo innanzitutto ricostruire fiducia nelle relazioni tra persona e persona, tra cittadini e istituzioni, tra consumatori e imprese.
Se ne è parlato il 23 ottobre al Convegno “InnovaFiducia”, organizzato da Culture in Expo 2015 a Milano.
Ne hanno discusso: Marco
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