Un viaggio da nord a sud tra le fabbriche abbandonate in Grecia mostra i resti di un'industria, una volta fiorente, che ha subito un calo del 30 per cento della produzione rispetto al picco. Sono i segni della recessione che da oltre sei anni attanaglia il Paese con un tasso di disoccupazione...
Una decina di lavoratori aderenti al sindacato Usb ha occupato il tavolo dei relatori durante un convegno nell'ambito della Giornata Nazionale della Previdenza in corso a Napoli chiedendo pensioni più eque e contestando i dati disponibili sul sito dell'Inps. La protesta è stata presto arginata
Ressa e spintoni hanno interrotto la quinta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza in corso a Napoli. Una dozzina di appartenenti all'Usb pubblico impiego ha raggiunto il tavolo con il presidente dell'Inps Boeri e il ministro Poletti, chiedendo di poter parlare. L'intervento della sicurezza ha determinato qualche momento di tensione, con
strattoni e spintoni. Alla fine i lavoratori hanno srotolato uno striscione con la scritta 'pensioni pubbliche dignitose per tutti'. "Esprimono la loro opinione e poi credo si continui a fare la nostra discussione - ha detto Poletti al microfono di Cristina Raschio - ma non sono gli italiani, sono quelle 6 persone"
Alla giornata nazionale della previdenza, a Napoli, il presidente dell'Inps Tito Boeri, torna sul concetto di quella che definisce "l'ignavia di Stato", ossia "l'atteggiamento, da parte del decisore politico, di grossa sottovalutazione del problema dell'informazione dei contribuenti", quando avvenne,...
Padoan all'eurogruppo: "Rispetteremo la sentenza della corte nel rispetto di tutti i parametri di finanza pubblica già fissati."
I costi della crisi
Nelle prima slide - dati dell'ultimo Rapporto del bilancio del sistema previdenziale a cura di Itinerari previdenziali - si vede come dall'89 al 97 la spesa per le pensioni cresca molto più del pil. Dal 1998 al 2007, le due grandezze sono stabili (grazie alle riforme degli anni Novanta). Dopo il 2008, anno di inizio della crisi, invece, nonostante una dinamica reale della spesa pensionistica contenuta, il crollo del PIL reale ha determinato un sensibile peggioramento del rapporto.
La spesa pensionistica cala dal 1999
Nella seconda, si nota che dal'99 (a causa delle riforme) la spesa per pensioni in percentuale di Pil scende, ma poi si impenna nel 2008 con la crisi.
La previdenza integrativa non decolla
Nella terza slide, elaborata da Itinerari previdenziali con dati Ocse 2014, si nota subito quanto sia pesante la differenza patrimoniale nel 2013 dei fondi pensione in Paesi come Olanda, Regno Unito, Islanda, Australia e Svizzera se raffrontata con quella di Paesi come Italia o anche Germania dove, evidentemente, la previdenza integrativa stenta ad affermarsi.
Il buco di 25 miliardi
Nella quarta salta subito all'occhio la differenza tra le spese previdenziali e le entrate contributive. Il saldo, negativo, è di circa 25 miliardi ed è dovuto a minori entrate contributive. Tradotto, meno persone lavorano, meno contributi si versano.
La confusione tra previdenza e assistenza.
Nell'ultima slide si nota quanto pesi in termini percentuali la spesa per prestazioni assistenziali, ben il 49% dovuto principalmente a spesa per pensioni e sanità, una confusione tutta italiana tra previdenza ed assistenza che ci penalizza nelo confronto con i sistemi pensionistici degli altri paesi e che ci fa apparire nel confonto meno virtuosi di quanto non siamo in realtà.
La spesa per rimborsare i pensionati penalizzati dal blocco dell'indicizzazione "al netto del carico fiscale (poi sui rimborsi ci sono le imposte) va nell'ipotesi peggiore di 4,2 miliardi a una ipotesi più attendibile di 3,8 miliardi. Poco più di 1,2 miliardi all'anno". Sono i calcoli dell'esperto di previdenza Alberto Brambilla ospite della rubrica economica di Rainews 24. "Nel nostro paese - dice il professore dell'università Cattolica - avendo un sistema di gestione delle pensioni a ripartizione (con i contributi dei giovani che lavorano si pagano le pensioni degli anziani) abbiamo un patto intergenerazionale monocanale. Dobbiamo costruire un patto intergenerazionale completo".
L'aumento del Pil chiuderà la fase recessiva secondo i numeri resi noti dal l'Istituto nazionale di statistica. Segnali incoraggianti anche sul fronte del mondo del lavoro.
La bocciatura da parte della Consulta del blocco della perequazione delle pensioni più
alte deciso con la norma Fornero è l'esempio di "tutte le leggi sbagliate fatte in questi anni, da Monti a Renzi": cosi' il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dal palco del Primo maggio a Pozzallo...
La legge Fornero "è la peggiore d'Europa": "va rottamata. Ha solo creato degli esodati senza lavoro e senza pensioni". Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervenendo da Pozzallo in occasione della festa del primo maggio.
La segretario generale Cgil non risparmia critiche al governo nel suo intervento dal palco di Pozzallo per il 1° Maggio. "C'e' solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione. Non ne possiamo più che si divida sempre, i lavoratori dai lavoratori, i precari dai...
Il ministro dell'ecomia resta al suo posto, cambiano attorno a lui i responsabili della negoziazione con l'ex Troika. Nomi scelti in prima persona dal premier Tsipras e guidati dal viceministro delle Relazioni Internazionali Euclid Tsakalotos. Squadra speciale che vede anche tra i prescelti il...