Si chiama "Red Carpet" la mostra inaugurata oggi al museo Enzo Ferrari. In occasione del compleanno del 'Drake', il mondo del cinema e della Tv e le Ferrari sono i protagonisti con i modelli usati in scena: dalle 308GTS di 'Magnum P.I'. e Testarossa di 'Miami Vice', alle 512S di 'La 24 ore di Le Mans' e 375 America di Sofia Loren ne 'Il
ragazzo sul delfino'.
Anche personaggi dello spettacolo sono stati appassionati ferraristi: Paul Newman che ha corso la 24 ore di Daytona con una 365 GTB4, o Steve McQueen, proprietario di numerose Ferrari. Tra le attrici, Marilyn Monroe amava le Ferrari e la 250GT Cabriolet Pininfarina, una di queste esposta al museo.
Tra le piccole 'licenze', la F430 che impersonava Schumacher in Cars, e la Thomassima, una Ferrari dello stilista Tom Mead su meccanica 250GT quale esempio delle Ferrari camuffate per le scene, come nei film 'Tre passi nel delirio' di Fellini, 'Destino sull'asfalto' e 'Un Maggiolino tutto matto'. Senza dimenticare le Ferrari protagoniste in pista.
The new exhibition "Red Carpet" is unveiled at @MCEnzoFerrari in Modena
Discover it now: https://t.co/yOhdnXvz7Y pic.twitter.com/Iz3h6YGJGQ
— MuseoEnzoFerrari (@MCEnzoFerrari) 18 Febbraio 2016
Ayrton Senna è stato un pilota straordinario, un uomo che ha lasciato un segno indelebile non solo nell'universo sportivo. È diventato un mito il primo maggio del 1994, quando, a 34 anni, perse la vita in seguito ad un gravissimo incidente sulla pista di Imola. All'Autodromo nazionale di Monza,...
Il sisma si è verificato otto giorni prima dell'anniversario del devastante terremoto del 2011 che causò la morte di quasi 200 persone oltre a 26.52 miliardi di dollari di danni
Quattro posti; 6262 cm3 di cilindrata totale; Potenza massima 507 kW (690 cv) a 8000 giri/min; Coppia massima 697 Nm a 5750giri/min; è lunga quasi 5 metri e larga quasi due. Il peso a secco di questa nuova creatura della Casa di Maranello è di 1790 Kg e la velocità massima è stabilita in 335 Km/h....
Per la storia dell'automobile la data del 29 gennaio 1886 ha una forte valenza, in quanto coincide con il deposito, con il numero 37435, all'Ufficio Brevetti dell'Impero Germanico della 'Patent Motorwagen', la prima automobile mossa da un motore a scoppio.
A progettare e realizzare questo 'triciclo' denominato Velociped e capace di spostarsi su strada sfruttando la potenza di un 'quattro tempi' a combustione interna alimentato a benzina, è il 42enne ingegnere meccanico Karl Benz che lega così - esattamente 130 anni fa - il suo nome alla prima auto nella storia dei trasporti. Mai, prima di allora, su un veicolo erano stati impiegati congiuntamente un motore a scoppio, un carburatore, un'accensione elettrica, un sistema di raffreddamento ad acqua, un sistema di sterzatura (rudimentale, in quanto azionato da una leva) e un telaio tubolare.
La nascita della Velociped di Benz è legata ad una serie di eventi egualmente creativi e determinanti per il progresso della tecnologia. Nel 1853 due italiani - padre Eugenio Barsanti e l'ingegner Felice Matteucci - depositano una memoria all'Accademia dei Georgofili di Firenze descrivendo il primo motore a scoppio della storia, più piccolo e pratico della macchina a vapore che già era servita (nel 1769) per muovere dei rudimentali autoveicoli. Questa rivoluzionaria invenzione viene brevettata nel 1857 in Inghilterra con il numero 1625. Dagli sviluppi della scoperta di Barsanti e Matteucci, che per primi sfruttano uno scoppio di miscela gassosa per produrre movimento meccanico, e da un progetto del francese Alphonse Beau de Rochas datato 1861, nasce nel 1876 il primo motore a quattro tempi di Nikolaus August Otto. Gli fa seguito nel 1882 il propulsore dell'italiano Enrico Bernardi che lo brevetta con numero 14460 e inizia le sperimentazioni quasi in contemporanea con Benz. Nel 1883, è proprio l'ingegnere tedesco a fondare la Benz & Cie Rheinische Gasmotorenfabrik, l'azienda meccanica che tre anni più tardi concretizzerà in un vero veicolo i sogni di tanti progettisti visionari di qua e di là dalle Alpi e che, attraverso diversi passaggi societari, nel 1926 darà origine alla Mercedes-Benz. In quel lontano 1886, il triciclo a motore di Karl Benz deve però aspettare ancora qualche mese prima di debuttare su strada e dare ufficialmente avvio all'era della mobilità individuale. Quando avviene, è un debutto in sordina, qualche decina di metri sulla Ringstrasse di Mannheim, la città dove aveva sede dell'azienda di Karl Benz, il 3 luglio 1886. Ma ci vorranno poi quasi due anni per il primo vero viaggio - una novantina di chilometri - percorsi il 5 agosto del 1888 da Berta, moglie di Benz, assieme ai figli, impresa che farà uscire dall'anonimato questa invenzione, suscitando grande interesse e decretando il successo del concetto stesso di automobile
Non ha paura della velocità e non richiede il controllo umano: lo chiamano Motobot, il pilota robot della Yamaha progettato per fare i test ad alta velocità su pista e garantire la massima sicurezza dei piloti. Si tratta di un sistema completamente autonomo, che fonde l'esperienza motociclistica a...
Il presidente Sergio Marchionne, nella conferenza stampa in occasione del primo giorno di quotazione della Ferrari in Borsa.
L'incidente durante le prove per stabilire l'ordine di partenza del rally Dakar, al via oggi in Argentina. A finire fuori strada la mini cooper guidata dalla cinese Guo Meiling.
Settanta anni fa, nei giorni appena successivi al Natale, iniziava la produzione di serie di quella che sarebbe diventata l'auto più longeva della storia, il Volkswagen Maggiolino. In realtà la KdF-Wagen era già pronta nel 1939, quando fu mostrata al Salone di Berlino, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale comportò la conversione bellica di qualsiasi industria.
Dopo la fine della guerra, nel giugno 1945, il controllo della fabbrica di Wolfsburg (quasi completamente distrutta dai bombardamenti) fu preso dal Governo britannico che impiegò circa 6.000 uomini per ricostruirla e far ripartire le linee. A fine dicembre 1945 si contavano 630 KdF-Wagen assemblate e negli ultimi giorni dell'anno vennero prodotte le prime 55 Type 1, ovvero il primo Maggiolino realmente commerciale. Nel 1949 venne fondata la Volkswagen GmbH, dopo che Hirst ebbe fatto ritorno in Inghilterra, lasciando le redini a Heinz Nordoff. Questi le avrebbe mantenute fino al 1968, arrivando a produrre un milione di Maggiolini all'anno.
A proposito del nome, la definizione 'Kafer', cioè Maggiolino, comparve solo nel 1967 in una brochure pubblicitaria - fino ad allora marca e modello erano una cosa sola - contribuendo a trasformare l'auto in un'icona della cultura hippie degli anni Settanta.
Il 29 dicembre è il giorno in cui Michael Schumacher (era il 2013) ha vissuto l’ultimo giorno da uomo normale. Non è stata una pista da corsa, un guasto, un azzardo, una manovra sbagliata a tradirlo. E’ stata una pista innevata, là sulle Alpi dell’Alta Savoia, a far calare il buio sull'esistenza stellata del sette volte campione del mondo di F1
Il 29 dicembre è il giorno in cui Michael Schumacher (era il 2013) ha vissuto l’ultimo giorno da uomo normale. Non è stata una pista da corsa, un guasto, un azzardo, una manovra sbagliata a tradirlo. E’ stata una pista innevata, là sulle Alpi dell’Alta Savoia, a far calare il buio sull'esistenza stellata del sette volte campione del mondo di F1