a cura di Riccardo Cavaliere
Previsti venti oltre i 100 Km orari. Già modificato il programma di alcune discipline
Più di 72.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case dalle inondazioni causate dalle forti piogge nelle Filippine occidentali. Una persona è morta e altre due ferite, secondo l'ultimo aggiornamento ufficiale, mentre il servizio meteorologico filippino riferisce che la tempesta si sta...
Maltempo, forte pioggia allaga Londra
Cuba accusa gli Stati Uniti di avere piani per sovvertire il governo castrista e mostra alla stampa un documento di appoggio ai manifestanti e contro la repressione, che Washington starebbe facendo circolare nelle cancellerie estere. Nell’isola situazione economica e sanitaria resta drammatica. Da L...
E’ il volto di una nuova generazione di cubani, molti espatriati, El Funky, è un rapper cubano che vive agli arresti domiciliari, autore dell'inno della protesta: "Patria y Vida”. “Non ho mai voluto essere come Che Guevara” ha detto ai nostri inviati Ilario Piagnerelli e Andrea Vaccarella che lo...
Gli Stati Uniti hanno varato nuove misure contro i vertici militari cubani e i rappresentanti del governo accusati di aver violato i diritti umani nella repressione delle recenti manifestazioni anti-regime. Decine di manifestanti restano ancora in carcere, come Junior Garcia. Gli inviati Ilario...
A Cuba, la pandemia e l'embargo gettano il paese in una crisi segnata da inusuali proteste anti-regime. I nostri inviati Ilario Piagnerelli e Andrea Vaccarella sono entrati nel quartiere dove viveva il ragazzo ucciso nei disordini dell'11 luglio. Ombre ma anche luci, come le infermiere che vanno...
Secondo il China Daily sono circa 330mila i residenti evacuati dal distretto Fengxian di Shanghai, dopo che i venti al largo della costa avevano raggiunto 100 chilometri orari. Centinaia i voli cancellati dagli aeroporti Shanghai Pudong e Shanghai Hongqiao.
Manca l'ossigeno in Algeria e la situazione peggiora anche in Tunisia e Libia. Dal Cairo l'inviata Liana Mistretta
Due settimane fa la pandemia ha fatto esplodere il malessere e la rabbia della popolazione cubana dando vita alle proteste più grandi e più partecipate dell’isola dal 1959 ad oggi. Nelle piazze, impresse su cartelli e striscioni, ci sono le ragioni più immediate: il crollo del turismo che ha travolto l’economia, la scarsità di cibo che rende sempre più insufficiente la libreta (la tessera di razionamento – un tempo simbolo della generosità del governo che donava torte nuziali e giochi nella giornata nel bambino, già dalla crisi degli anni 90 ha visto il paniere assottigliarsi sempre di più), la carenza di medicine e materiale sanitario che ha messo in discussione anche l’eccellenza della sanità cubana. E poi ci sono le ragioni più profonde: la ricerca di maggiore libertà, la sfiducia nel governo di Manuel Diaz-Canel, i giovani che (anche grazie a internet) non si riconoscono nei valori della rivoluzione e vogliono rompere quel contratto sociale che esisteva tra le vecchie generazioni e il governo castrista. Nel nostro speciale gli inviati Ilario Piagnerelli e Andrea Vaccarella documentano le proteste e la vita quotidiana dei cubani, l’ex ambasciatore a Cuba Domenico Vecchioni spiega perché Cuba è tornata al centro degli interessi della Casa Bianca mentre il giornalista Emiliano Guanella, collegato da San Paolo del Brasile, mostra l’evoluzione dei rapporti tra La Habana e gli altri governi dell’America Latina.
E' successo al confine con la Svizzera, coinvolti tre camion