MONDO
Le accuse di corruzione
Brasile: la Corte Suprema si riserva l'indagine sull'ex presidente Lula
La Corte avoca a sé il caso, dopo la decisione del giudice federale Sergio Moro di rendere pubblica un'intercettazione di una conversazione registrata fra Lula e la presidente Dilma Rousseff che aveva gettato benzina sul fuoco già acceso della crisi politica nel Paese

A carico di Lula ci sono due indagini, in entrambi i casi per presunta corruzione: una nel tribunale di Sao Paulo e una in quello di Curitiba (è quest'ultima che era affidata a Moro e ora passerà alla Corte suprema). La procura di San Paolo, che ha presentato una denuncia formale contro Lula, indaga per verificare se lui sia il vero proprietario di un appartamento sulla spiaggia, per il quale ha pagato una quota iniziale, e che è a nome di una ditta costruttrice coinvolta nel caso Petrobras. A Curitiba, invece, si intende determinare se i contributi sostanziali apportati da ditte costruttrici coinvolte nello scandalo Petrobras all'istituto Lula e a una impresa creata dall'ex presidente nell'ambito della sua attività di docente siano in relazione con il caso di corruzione della società petrolifera.
Il Brasile è nel pieno di una fortissima crisi politica . Infatti otto brasiliani su dieci non vogliono più la presidente Dilma Rousseff, che rischia l'impeachment. La causa deflagrante è il degrado della situazione economica e le rivelazioni sulle vicende di corruzione e finanziamenti illeciti dei partiti politici.
Al momento, però, Rousseff non è personalmente responsabile di alcuna malversazione e l’unico rimprovero che le si può fare è quello di aver “truccato” i conti pubblici nel 2014, anno della sua rielezione, e di averlo fatto nuovamente nel 2015. La crisi dell’economia brasiliana dipende però dalle difficoltà della Cina, che hanno provocato un crollo delle materie prime e messo in crisi tutti paesi con cui ha scambi commerciali e non dall'operato del presidente Dilma Rousseff.
Intanto in almeno 22 Stati e nel Distretto federale del Paese sudamericano sono nate manifestazioni contro l'impeachment della presidente brasiliana Dilma Rousseff e a difesa del suo mandato sono in corso. La 'Giornata nazionale di mobilitazione in difesa della democrazia', com'è stata battezzata dagli organizzatori (soprattutto movimenti sociali e sindacati vicini al governo), coincide con l'anniversario dei 52 anni dal colpo di Stato militare in Brasile, avvenuto il 31 marzo 1964.