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SPETTACOLO

Il documentario

Cannes 74. Charlotte Gainsbourg: ho filmato mia mamma Jane Birkin per avvicinarmi di più a lei

Una figlia riprende se stessa e sua madre con una piccola telecamera che permette di superare il riserbo, l'imbarazzo, il mai detto. La figlia è un'attrice celebre, che adesso sta davanti e dietro la cinepresa; la madre è un'icona indimenticabile come Jane Birkin, posta di fronte al suo passato

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Alla sua prima prova come regista, l'attrice Charlotte Gainsbourg si confronta con sua madre Jane Birkin, una leggenda del cinema, e in qualche modo col fantasma del papà scomparso Serge Gainsbourg. Il documentario "Jane par Charlotte" è stato presentato a Cannes e l'artista, che è anche cantautrice, ha incontrato la stampa.

La 49enne ha detto che ha pensato di parlare in modo nuovo con Birkin, in video, per esplorare e risolvere un certo riserbo che esisteva tra loro. "Era una specie di scusa per avvicinarmi a lei, per guardarci l'un l'altra, per prenderci del tempo".

Birkin, 74 anni, questo film inizialmente non voleva farlo. Dopo una prima intervista aveva detto di no. Due anni dopo, quando le due hanno rivisto il filmato, e quando Charlotte ha acquistato una sua videocamera, si sono convinte. 

La storia d'amore di Serge Gainsbourg con Jane Birkin ha appassionato la Francia per decenni e resta alla storia il loro duetto "Jet'aime ... moi non plus".

Charlotte ha detto che aveva bisogno di fuggire dalla loro popolarità, così come da Parigi e dalla Francia, soprattutto dopo la morte nel 2013 della sorella maggiore Kate Barry, che era nata dal matrimonio di Birkin con il compositore di colonne sonore John Barry.

"Personaggi così forti che avevo bisogno di scappare", ha detto Gainsbourg del suo periodo di sei anni a New York. "Ora mi sento molto più serena. Ho fatto delle mie esperienze. Posso essere di nuovo curiosa di loro".

Il documentario, in cui Gainsbourg affronta temi crudi come la morte di sua sorella, è molto ancorato al presente. Mentre c'è l'ombra di Serge Gainsbourg, il film approfondisce maggiormente il rapporto madre-figlia, in scambi che vanno dal Giappone a New York e che includono interazioni con una delle figlie di Charlotte. "Quando ho avuto i miei tre figli ho provato a non imporre una mia storia, per farli sentire liberi, per non fargli sentire quel peso che ho avuto anch'io", ha detto Gainsbourg.
 

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