MONDO
L'attentato alla redazione francese il 7 gennaio
Charlie Hebdo. Il fumettista Luz: basta disegni su Maometto, non mi interessa più
Sulla copertina del primo numero del giornale satirico in edicola dopo la strage, compariva una vignetta in cui il profeta portava un cartello con la scritta "Je suis Charlie" sotto le parole "tutto è perdonato"

La prima copertina dopo l'attentato
Sulla copertina del primo numero di Charlie in edicola dopo la strage, compariva una vignetta di Luz in cui il profeta portava un cartello con la scritta "Je suis Charlie" sotto le parole "tutto è perdonato". L'immagine aveva scatenato proteste a volte
violente in vari paesi musulmani e in alcuni era stata proibita.
La strage
ll periodico uscì dopo la strage a opera di due fratelli jihadisti, che uccisero 12 persone durante una riunione di redazione. Il numero fu stampato in otto milioni di copie, un record per la stampa francese.
"Maometto mi ha stancato"
"Non voglio passare la mia vita a disegnare" vignette di Maometto, ha detto Luz. "I terroristi non hanno vinto" ha aggiunto. "Avrebbero vinto se tutta la Francia continuasse ad avere paura" ha proseguito, accusando la destra del Front National di
alimentare la paura tra i francesi.