MONDO
La stima del WWF
Giornata mondiale Oceani: valgono 24mila milioni di dollari, ma solo il 4% delle acque è tutelato
Secondo il Wwf, le politiche di valorizzazione del patrimonio idrico comporterebbero non solo benefici ambientali, ma anche vantaggi economici, stimati tra i 490 e i 920 miliardi di dollari per il periodo fino al 2050
Tutelare le acque oceaniche porta a raggiungere due obiettivi: salvare l'ambiente e ottenere vantaggi economici. Secono le stime del WWF, infatti, gli oceani valgono almeno 24mila miliardi di dollari, circa 2.500 miliardi di dollari l'anno, in termini di beni e servizi. In questo modo si pongono al settimo posto in una classifica delle dieci maggiori economie mondiali.
Secondo un'analisi condotta su commissione del Wwf dalla Vu University di Amsterdam, per ogni dollaro investito nella creazione di un'area marina protetta il valore dei benefici derivanti risulta tre volte l'investimento iniziale in termini di creazione di posti di lavoro, tutela delle coste e attività di pesca. Una maggiore protezione degli oceani darebbe benefici economici netti compresi tra i 490 e i 900 miliardi di dollari nel corso del periodo 2015-2050.
Al fine di garantire reali benefici, il Wwf chiede che la percentuale di oceani tutelata dalle aree marine protette salga al 30% entro il 2030.
Oggi i mari di tutto il mondo sono minacciati dalla pesca eccessiva, l'inquinamento, le esplorazione sottomarine per la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas, lo sviluppo intensivo dei trasporti marittimi e delle infrastrutture. Poi c'è il fenomeno dell'acidificazione degli oceani, causato dai cambiamenti climatici, che ha impatti devastanti su molti sistemi oceanici, in particolare per le barriere coralline.
Secondo un'analisi condotta su commissione del Wwf dalla Vu University di Amsterdam, per ogni dollaro investito nella creazione di un'area marina protetta il valore dei benefici derivanti risulta tre volte l'investimento iniziale in termini di creazione di posti di lavoro, tutela delle coste e attività di pesca. Una maggiore protezione degli oceani darebbe benefici economici netti compresi tra i 490 e i 900 miliardi di dollari nel corso del periodo 2015-2050.
Al fine di garantire reali benefici, il Wwf chiede che la percentuale di oceani tutelata dalle aree marine protette salga al 30% entro il 2030.
Oggi i mari di tutto il mondo sono minacciati dalla pesca eccessiva, l'inquinamento, le esplorazione sottomarine per la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas, lo sviluppo intensivo dei trasporti marittimi e delle infrastrutture. Poi c'è il fenomeno dell'acidificazione degli oceani, causato dai cambiamenti climatici, che ha impatti devastanti su molti sistemi oceanici, in particolare per le barriere coralline.