MONDO
Kyushu Electric riavvia domani unità n.1 centrale di Sendai
Nucleare in Giappone, riparte il primo reattore dopo Fukushima tra le proteste dei cittadini
Attivisti antinucleari hanno protestato contro il riavvio del programma nucleare giapponese intorno alla centrale di Sendai dove entrerà in funzione il primo reattore dopo il disastro del 2011.

Kyushu Electric Power ha effettuato oggi tutte le verifiche in programma, a cominciare dalle barre di combustibile. Se la tabella dovesse essere rispettata, il reattore tornerà a funzionare domani mattina alle 10.30 (3.30 in Italia), con l'ipotesi di raggiungere il punto di criticità alle 23.00. A settembre dello scorso anno, l'impianto di Sendai fu il primo a soddisfare i requisiti sulla sicurezza introdotti nel 2013, in risposta alla crisi di Fukushima e che il governo definisce come le "più severe al mondo".
Il riavvio a Sendai segna di fatto la ripresa dell'investimento giapponese in un programma nucleare dopo due anni di assenza: gli oltre 40 reattori potenzialmente utilizzabili, al netto di quelli destinati a essere smantellati, sono tutti fermi. Il riavvio del programma nucleare nipponico avviene dunque a 4 anni dalla crisi di Fukushima del marzo 2011, dopo la quale il governo nipponico aveva riavviato due impianti nucleari, che però furono spenti nel 2013, causando due anni di blackout totale dal settore.
Il governo del premier Shinzo Abe è pronto a riavviare circa i reattori considerati sicuri. "Il riavvio delle centrali nucleari confermate come sicure è importante nella nostra politica energetica", ha infatti commentato il portavoce del governo, Yoshihide Suga, riprendendo le posizioni del premier Shinzo Abe sull'atomo a uso civile come uno dei pilastri della politica energetica nazionale.
Gli attivisti antinucleari hanno però protestato intorno alla centrale di Sendai e non hanno fatto mancare una manifestazione vicino alla sede in cui si trova il primo ministro. Secondo alcuni sondaggi, i cittadini giapponesi sarebbero contrari al programma nucleare. Contro la riattivazione di alcuni reattori era stato fatto anche un ricorso legale nella prefettura giapponese di Aichi, a ovest di Tokyo: lo scorso aprile due reattori della centrale nucleare di Takahama sarebbero dovuti tornare in funzione, ma il tribunale distrettuale di Fukui ha deciso di bloccare tutto accogliendo l'ingiunzione degli abitanti della zona, preoccupati per la sicurezza.