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SPORT

Tokyo 2020

Paralimpiadi, bronzo per Morganti nel paradressage. Un'altra medaglia da Gilli: argento nei 400 sl

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Ancora soddisfazioni per l'Italia Paralimpica ai Giochi di Tokyo. Grandissimo bronzo nel dressage con Sara Morganti su Royal Delight, che conquista la terza posizione (per l'Italia si tratta del primo podio a una Paralimpiade); e un altro argento nel nuoto 400 sl con l'incredibile Carlotta Gilli, alla sua terza medaglia in questi Giochi.

Quinta a entrare in campo la nostra azzurra Sara Morganti. In sella alla sedicenne Royal Delight l'atleta toscana è stata protagonista di una gara praticamente perfetta giudicata con il 76,964%. A fare il tifo per le azzurre all'Equestrian Park anche il Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, e il Presidente del CIP, Luca Pancalli.

"Ci speravo ma non ci credo ancora". Ha commentato così Sara Morganti la sua prima medaglia di bronzo paralimpica. "Era un sogno che avevo da sempre e sapevo che Trunnell e Snikus in questo momento stavano facendo registrare punteggi molto alti. Ho capito che ce l'avrei potuta fare quando mi sono resa conto di aver lasciato dietro di me il Campione d'Europa in carica, il norvegese Jens Lasse Dokkan, quarto nella classifica finale. È troppo bello per essere vero… ancora non ci credo, insiste Sara. Voglio dedicare questa medaglia a mio marito, alla mia famiglia, ai miei tecnici e a tutti i professionisti che mi aiutano a tenere in forma me e i miei cavalli. Adesso - ha concluso Morganti - pensiamo alla gara a squadre di domani".

Poi, la medaglia dal nuoto azzurro: nei 400 stile libero S13, Carlotta Gilli ha ottenuto l'argento con il tempo di 4:26.14, 2.22 di ritardo dalla vincitrice della gara, l'ucraina Anna Stetsenko (4:23.92). Bronzo per l'australiana Katja Dedekind (4:35.87). Per la torinese si tratta della terza medaglia a questi Giochi dopo l'oro vinto nei 100 farfalla e l'argento nei 100 dorso.

"Questa è una gara che ho scoperto da poco e che ho cominciato a fare soltanto quando ho approcciato il mondo paralimpico. Non pensavo neanche di farla: se prima del 2017 mi avessero detto che sarei salita sul podio a Tokyo avrei detto che era impossibile, persino nel migliore dei sogni - ha commentato la portacolori delle Fiamme Oro e della Rari Nantes Torino - È una medaglia che mi tengo tantissimo nel cuore. Sapevo che la prima sarebbe stata imprendibile, quindi mi sarei giocata argento e bronzo. Dopo la vittoria nei 100 delfino mi sono tolta un grosso peso perché volevo tornare a casa con almeno un oro. Non ho ancora capito adesso cosa ho fatto, ma è normale. Bello tornare sul podio in due gare che faccio da poco. Benissimo così, ora un giorno di riposo e poi mi aspettano le prossime tre fatiche".

All'esordio assoluto ai Giochi Paralimpici la nazionale italiana femminile di sitting volley ha ottenuto il suo primo successo, grazie al 3-0 (25-23, 25-11, 25-10) sul Giappone. Le ragazze di Amauri Ribeiro hanno così iniziato nel migliore dei modi la loro avventura a Tokyo 2020, ottenendo una vittoria e tre punti molto preziosi per superare la fase a gironi.

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