MONDO
Accadde il 22 luglio del 2011
Norvegia, ritorno a Utoya quattro anni dopo la strage di Breivik
L'oltranzista di destra Ander Behring Breivik uccise a sangue freddo 69 persone che partecipavano al campus estivo dei giovani socialdemocratici norvegesi. Poche ore prima Breivik aveva causato la morte, piazzando bombe nel quartiere governativo di Oslo, di altre otto persone. Quattro anni dopo, i giovani socialdemocratici hanno deciso di tornare ad Utoya per il tradizionale summer camp

Quattro anni dopo, i giovani socialdemocratici - oggi guidati da Mani Hussaini, 27 anni, di origini curdo-siriane e quindi incarnazione di tutto ciò che Breivik voleva combattere - hanno deciso di tornare ad Utoya per il tradizionale summer camp. Dal giorno del massacro ad oggi in Norvegia si è sviluppato un commosso dibattito su cosa dovesse diventare Utoya, se un luogo da abbandonare e riporre nei recessi della memoria collettiva o se si dovesse tornare sull'isola a ribadire che i Breivik non fermano i ragazzi che voglio discutere di politica. Ma sono sono state molte le famiglie che hanno declinato l'invito a recarsi ad Utoya, spiegando che "è ancora troppo presto" per rimettere piede sull'isola.
A Utoya intanto sono stati ricostruiti alcuni edifici, mentre altri sono stati volutamente lasciati come quattro anni fa, fori delle pallottole compresi.
Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere - il massimo della pena consentita dalla legislazione norvegese - e ha più volte lamentato un trattamento definito "disumano" da parte dell'istituzione carceraria, ricorrendo anche alla Corte dei diritti umani. L'uomo non ha mai manifestato segni di pentimento e anzi ha ribadito tutte le sue posizioni.