MONDO
Domani si vota
Elezioni nel Regno Unito, May: lotta al terrorismo scavalca diritti umani. Corbyn spiato dagli 007
Le elezioni di domani sono state convocate il 18 aprile: in mezzo la strage di Manchester e la risposta con il concerto One Love, il doppio attacco di Londra e l'inattesa rimonta dei Labour di Jeremy Corbyn, con una May in seria difficoltà.

Cosa ha detto Theresa May sui diritti umani
Le elezioni le aveva convocate lei, da una posizione di vantaggio numerico, lo scorso 18 aprile. Elezioni anticipate per negoziare Brexit con la forza del consenso popolare. Ma oggi - alla vigilia del voto, dopo Manchester e Londra - la sua forza è scomparsa e deve difendersi: per 7 ministro dell'Interno, ricadono su di lei le accuse per i tagli alle forze dell'ordine. Lei contrattacca da Slough, durante un comizio. Annuncia di essere pronta a "stracciare" le leggi sui diritti umani se ostacoleranno le nuove norme antiterrorismo. Se sarà eletta promette: espulsioni più facili per i sospetti terroristi, limitazione della loro libertà di spostamento "anche quando non ci sono abbastanza prove per perseguirli in tribunale".
Corbyn: folla e rimonta
Il leader laburista fa invece notizia per i sondaggi, che lo danno testa a testa, e per lo piazza che lo incorona con i numeri. Folla di sostenitori a Birmingham. "Ci hanno sottovalutati", ha detto Corbyn mentre rilanciava il suo manifesto per la trasformazione del Paese (dagli investimenti sul welfare al taglio delle rette universitarie).
Telegraph: Corbyn sorvegliato dai servizi segreti per 20 anni
Considerato un "sovversivo", un pericolo. Si temeva che potesse "minare o rovesciare la democrazia attraverso mezzi politici o anche violenti". Con queste motivazioni, scrive il conservatore Daily Telegraph - Jeremy Corbyn è finito nel mirino dello Special Branch, l'unità dei servizi segreti che si occupa di sicurezza interna.