MONDO
Fratello Abedi preparava attacco a inviato Onu
Manchester, polizia diffonde immagini kamikaze: "Vogliamo ricostruire movimenti prima della strage"
I due fermo immagine mostrano il 22enne la sera dell'attacco che ha provocato 22 morti e 116 feriti. Funzionari dei servizi britannici sono a Tripoli - dove si trovava l'attentatore qualche giorno prima - e partecipano alle indagini assieme alle autorità libiche, scrive il Telegraph

La polizia, intanto, ha pubblicato le immagini - catturate dalle telecamere a circuito chiuso - del kamikaze Salman Abedi e lanciato un appello a testimoniare per provare a ricostruire quanto fatto dal terrorista negli ultimi giorni prima che si facesse esplodere. I due fermo immagine mostrano il 22enne la sera dell'attacco. Il britannico di origini libiche indossa un cappellino e porta sulle spalle uno zaino. Occhiali e giacca nera, indossa anche jeans e scarpe da ginnastica. Abedi si è fatto esplodere lunedì sera alla Manchester Arena al termine di un concerto pop della cantante Ariana Grande, a cui assistevano numerosi bambini e adolescenti. L'attacco ha provocato 22 morti e 116 feriti.
L'azione è stata rivendicata dal gruppo jihadista dello Stato Islamico, che moltiplica gli attentati in Europa mentre registra battute d'arresto in Siria e in Iraq. Gli inquirenti vogliono raccogliere tutte le informazioni possibili sulle azioni del kamikaze dal 18 maggio, data del "suo rientro nel Regno Unito".
Secondo una fonte vicina alla famiglia, Abedi si trovava in Libia qualche giorno prima dell'attentato. La polizia tedesca aveva a sua volta segnalato che il ragazzo aveva fatto scalo a Duesseldorf. Abedi ha preso in affitto un appartamento nel centro della città, da dove ha raggiunto la Manchester Arena. L'appartamento è di particolare interesse per gli inquirenti: pensano che possa essere stato il luogo in cui l'ordigno usato per l'attentato è stato assemblato, secondo il commissario Ian Hopkins e il responsabile dell'antiterrorismo Neil Basu.
La polizia ha inoltre fornito dettagli sul modo in cui da lunedì si è svolta l'inchiesta. L'autore dell'attentato è stato identificato in circa "due ore" e "informazioni interessanti su Abedi, la sua cerchia, i suoi movimenti economici, i posti in cui è stato, il modo in cui l'ordigno esplosivo è stato assemblato e il piano più vasto" sono successivamente state raccolte. Complessivamente, mille agenti si sono mobilitati per analizzare 800 prove (tra i quali 205 documenti digitali) e procedere a ricerche in 18 luoghi diversi, mentre sono state visionate 13mila ore di videosorveglianza. Intanto è salito a tredici il numero delle persone arrestate nel Regno Unito nel quadro di questa inchiesta: con l'ultimo arresto gli agenti hanno bloccato un giovane di 19 anni nell'area di Gorton nella parte sud-est della città inglese. Sospettato anche lui di collegamenti con la cellula che ha appoggiato il kamikaze Salman Abedi.
Il padre è stato un membro del Gruppo islamico combattente libico (Gicl), molto attivo negli anni Novanta e antagonista al regime del dittatore Muammar Gheddafi, destituito nel 2011: lo ha indicato un responsabile della sicurezza a Tripoli. In seguito ai progressi dell'inchiesta, il livello di allarme terrorismo è stato ridotto da "critico" a "grave", ha annunciato il primo ministro Theresa May. Questo significa che un attentato è "molto probabile" ma non più "imminente". Theresa May ha però invitato i britannici a "restare vigili". Secondo quanto riportato dal Telegraph - che cita fonti diplomatiche - anche il fratello minore dell'attentatore faceva parte di una cellula jihadista in Libia che voleva assassinare ai primi dell'anno il tedesco Martin Kobler, inviato Onu nel paese arabo. Il complotto contro Kobler sarebbe dovuto scattare durante una visita a Tripoli, ma fu sventato. Hashim si trovava in Germania a dicembre. I servizi di sicurezza libici, scrive il giornale britannico, monitoravano da mesi il gruppo jihadista e ritengono che il 20enne Hashim Abedi vi svolgesse un ruolo "significativo". Hashim è stato arrestato in Libia assieme al padre martedì scorso, il giorno dopo l'attentato. Durante gli interrogatori, Hashim ha ammesso che sia lui che il fratello erano sostenitori dello Stato Islamico e che lui era al corrente del progetto terroristico di Salman. Funzionari dei servizi britannici dell'MI6 sono a Tripoli e partecipano alle indagini assieme alle autorità libiche, scrive il Telegraph.
Si è tenuta intanto, in giornata, una manifestazione molto popolare di corsa, la Great Manchester Run: il sindaco laburista Andy Burnham ha confermato la sua partecipazione, invitando la cittadinanza a recuperare le proprie abitudini. Lungo il percorso, numerose persone hanno preso posto dietro le transenne per incoraggiare i podisti e manifestare il loro attaccamento alla città. Un minuto di raccoglimento è stato osservato alla partenza e alla mezza maratona si sono iscritte migliaia di atleti. Alcuni erano vestiti da supereroi o vigili del fuoco, per esprimere riconoscenza a chi si è prodigato nei soccorsi. Un fondo di emergenza, istituito dal comune con l'aiuto della Croce Rossa, ha raccolto oltre 4 milioni di sterline per venire in soccorso delle vittime. L'attentato ha messo la sicurezza al centro della campagna elettorale per le elezioni politiche dell'8 giugno, campagna ripresa venerdì dopo essere stata sospesa all'indomani dell'attentato.