SCIENZA
Videocall tra Quirinale e Stazione spaziale internazionale
Spazio, Mattarella si collega con Parmitano: "Italia orgogliosa e riconoscente"
#AstroLUca a colloquio con Mattarella a pochi giorni dalla prima di quattro passeggiate spaziali definite le più difficili mai tentate dall'essere umano. Il capo dello Stato: "Mandate un messaggio di pace e collaborazione che fa capire quanto la Terra sia piccola e quanto sia insensato avere dei conflitti"

Mattarella: motivo di orgoglio
"Lei non sa che cosa vuol dire per me, come per tutti i nostri concittadini, sentire da lei che queste sperimentazioni e questi lavori nello spazio siano fatti con grande partecipazione italiana, sia nella composizione della stazione, sia nel lavoro a terra come ricerca scientifica. Per me è un grande motivo di orgoglio, e il fatto di aver messo la bandiera è un motivo di riconoscenza ulteriore". Ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in collegamento dal Quirinale con il comandante della Stazione spaziale internazionale, Luca Parmitano, primo italiano a guidare una missione spaziale internazionale che, in collegamento, esibisce dietro di sé la bandiera italiana nella stazione Columbus. "Lei, come Samantha Cristoforetti (presente al Quirinale durante il collegamento) o come altri vostri colleghi - ha aggiunto il Capo dello Stato - siete un punto di riferimento e un modello per i nostri giovani in maniera particolarmente intensa, molto avvertita. Il messaggio che traspare è molto importante perché siete lì, persone di tante nazionalità, e mandate un messaggio di pace e di collaborazione che fa capire quanto la Terra sia piccola e quanto sia insensato avere dei conflitti".
Parmitano: grato all'Italia
"Sono io estremamente riconoscente al mio Paese - ha replicato l'astronauta - per la sua volontà di partecipare a questa grandissima avventura, forse la più grande mai tentata dall'umanità, come lo spazio. Sono grato all'Italia perché ha dimostrato negli anni, con la partecipazione dell'Agenzia spaziale italiana e all'Agenzia spaziale europea, di avere una forte spinta verso lo spazio, di volere una strategia. Sono grato per l'addestramento ricevuto e per il sistema scolastico italiano che ha stimolato la mia mente, mi ha permesso di andare via e di tornare indietro. La mia gratitudine verso la bandiera mi spinge ad essere al servizio dell'equipaggio e quindi dell'Italia e dell'Europa. E' il punto di arrivo di una lunga attività impegnativa, costata addestramento, sacrifici, costanza". E l'astronauta ha spiegato di essere felice di poter dare "un messaggio di possibilità, di poter avere qualcosa da raggiungere. "Voglio restare utile sapendo che non c'è merito in quel che rappresento, ma tanta volontà in quello che faccio. E' importate per i giovani che, senza nulla togliere ai più grandi, sono il nostro futuro".