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  • I dieci lavori più stressanti nel 2016

    Militari, vigili del fuoco, piloti di linea. Ecco il podio della classifica sui lavori più stressanti del 2016 secondo CareerCast.com, sito americano di ricerca del lavoro. A seguire nella lista ci sono poliziotti, coordinatori di eventi, esperti di pubbliche relazioni, dirigenti d'azienda,...

  • La scoperta: decifrato il genoma del virus Zika, incubo del Sudamerica

    E’ stato decifrato il genoma di Zika, il virus trasmesso dalle zanzare vero e proprio incubo dell’America Latina, in particolare di Brasile, Guyana e Martinica dove si ritiene responsabile del forte incremento nel 2015 di nascite di bambini affetti da microcefalia

  • Ricetta elettronica: il vademecum per i medici

    Via libera con il nuovo anno alla ricetta elettronica. Sparisce il ricettario, sostituito da un codice fornito dalla Asl ai medici. I...

  • Questo è il cubo di Rubik visto da un daltonico

    Semafori con il bianco e il giallo, ma anche estintori marroni, cubi di Rubik dai colori indefiniti e un Tricolore senza il verde-bianco-rosso della bandiera nazionale. Mappe, libri, quadri e frutta "daltonizzati" per usare un neologismo per il quale è stato chiesto anche l'interessamento dell'Accademia della Crusca fino a un software che permette di vedere la propria immagine secondo i diversi gradi di daltonismo. È la mostra "Come vedono i daltonici" allestita nel Museo delle Culture del Mondo di Castello D'Albertis a Genova fino al 21 febbraio. 

    La mostra permette di capire, con strumenti pratici, il daltonismo, un difetto visivo che colpisce almeno l'8% della popolazione, principalmente maschile, mondiale. In esposizione, quindi, tutti gli strumenti necessari per dissipare dubbi, luoghi comuni e convinzioni infondate su questo disturbo della vista, una condizione che erroneamente viene intesa come incapacità di vedere i colori ma che, invece, causa la visione di colori diversi da quelli che percepisce la maggioranza. 

  • Allarme carne cancerogena: a cosa è stata paragonata?

    Formaldeine, benzo[a]pirene, cloruro vinile, etanolo, benzene, dimetilcarbonato... letti così hanno poco valore, ma sono alcune delle sotanze che si annidano in prodotti con cui veniamo a contatto ogni giorno. Elementi inseriti dall'Organizzazione mondiale della Sanità nelle elenco dei cancerogeni. Quella stessa Oms che ieri ha pubblicato uno studio sulla pericolosità delle carni. Carne lavorata e carne rossa sono solo le ultime due arrivate nella lunga lista che di anno in anno si arricchisce di elementi.



    Un elenco iniziato negli anni ’70 e che oggi conta quasi 1000 voci, 984 per l’esattezza. La classificazione è in quattro livelli: non classificabile, possibile, probabile e, il livello più altro, cancerogeno. Le carni lavorate sono finite in quest’ultimo, mentre le carni rosse nella seconda categoria. Non tutto quello che compare nella lista può definirsi cancerogeno allo stesso modo. Gran parte delle sostanze segnalate nella massima categoria sono presenti nelle cure chemioterapiche, ormonali, durante la gravidanza, nelle medicine di uso comune e nei vaccini. Va detto bisogna sempre tener conto delle dosi e dell'esposizione. 

     

    Nella massima categoria troviamo: sigarette, tutti i tipi di alcool, inquinamento dell'aria, raggi x, anche l'esposizione al sole (i raggi ultravioletti sono considerati cancerogeni dal 1992, causano tumori a pelle, occhi e labbra). Tra le sostanze chimiche più pericolose troviamo anche quelle con cui vengono a contatto molti lavoratori, come parrucchieri, operai industriali e pittori. Ma anche lavori che espongono a ferro, alluminio, acciaio, tinture e immondizia. Moltissime sostanze, molte hanno il prefisso Dimethyl-, poi sono alla base di detergenti, deodoranti, cosmetici di ogni tipo: shampoo, bagnoschiuma, saponi, profumi, trucchi e deodoranti. 



    La formaldeide ad esempio è utilizzata in cosmesi in molti detergenti e saponi, detersivo per piatti, ammorbidenti, lucidi per scarpe, indurenti per unghie, lozioni per capelli, fondotinta, creme, collutori, mascara. Utilizzata anche per la conservazione degli alimenti dove può raggiungere concentrazioni anche elevate in crostacei e nel pesce affumicato. La si ritrova però anche in cibi più tradizionali, come i formaggi, e “insospettabili” come le mele. Ancora oggi è ammessa come additivo alimentare, cioè conservante. In campo industriale, la formaldeide trova larghissimo impiego nella fabbricazione di resine sintetiche, colle, solventi, vernici, imballaggi, tessuti. Per la sua proprietà battericida la troviamo anche nei disinfettanti, negli insetticidi, nei fungicidi e nei deodoranti con il nome di "formalina". Rinvenuta anche nelle confezioni per alimenti e nel cartone, nel legno da riciclo e lattine. 



    Diffusissimo anche il cloruro di vinile utilizzato per produrre il PVC, diffuso in ambito tessile e industriale. A rischio sono tutti i lavoratori che hanno a che fare con questa sostanza. L'esposizione continuativa a basse concentrazioni di sostanza (esposizione cronica) è responsabile di diverse manifestazioni definite come malattia da cloruro di vinile, che può manifestarsi anche dopo anni. 



    Spulciando l'archivio dello Iarc, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che si occupa di questi studi si trovano alcune curiosità: il caffè ad esempio è stato inserito tra i possibili elementi cancerogeni perchè aumenta il rischio di contrarre il cancro alla vescica. Ma anche the e il Mate, nota bevanda a base di caffeina diffusa in sud America. Tra le stranezze anche un piatto della cucina cinese: il pesce saltato, piatto diffusissimo nel paese accompagnato spesso dal riso. Aumenterebbe il rischio di carcicoma a faringe, stomaco ed esofago.



     

  • Laviamoci le mani! Come un semplice gesto può salvare tante vite #GlobalHandwashingDay

    Il 15 ottobre è la Giornata per la pulizia delle mani. Lavarsi le mani con il sapone è una pratica poco diffusa in molti paesi, nonostante i benefici dimostrati per la salute dei bambini, ed "è uno dei  "vaccini" più economici ed efficaci contro le malattie virali, dall’influenza stagionale al comune raffreddore, spiega Sanjay Wijesekera, Responsabile UNICEF per il programma Acqua e Igiene. Lo è stato ad esempio, in Sierra Leone, Liberia e Guinea, per arginare la diffusione dell’Ebola. Basti pensare che i decessi di oltre 800 dei 1.400 bambini che muoiono per diarrea ogni giorno sono attribuibili ad acqua e servizi igienico sanitari inadeguati. 



    L’Africa Sub Sahariana, la regione con il più alto tasso di mortalità infantile al mondo, ha anche i livelli più bassi di pulizia delle mani. Secondo gli ultimi dati UNICEF-OMS nei 38 paesi della regione con dati disponibili, i livelli più alti si attestano sul 50%. Anche nelle strutture sanitarie spesso non ci sono posti dove lavarsi la mani: circa il 42% di questi nella Regione Africana dell’OMS non hanno risorse d’acqua disponibili nel raggio di 500 metri.



    La Giornata internazionale per la pulizia delle mani viene celebrata in tutto il mondo con diverse attività. Nella Repubblica Democratica del Congo, sarà realizzata una gara di disegni sul lavaggio delle mani che coinvolgerà 300.000 studenti in 1.500 scuole. Ad Haiti, si svolgerà una partita di calcio (“Mani pulite” contro “Mani sporche”), oltre a parate, spot, canzoni, storie trasmesse dalle radio comunitarie, gare di disegno e dimostrazioni in luoghi pubblici sul lavaggio delle mani. A Kiribati (Oceania): tutte le 94 scuole primarie, 24 Scuole Secondarie Inferiori e 16 Scuole Secondarie Superiori parteciperanno ad iniziative di pulizia delle mani collettive. 



    L’8a Giornata Internazionale per la pulizia delle mani viene celebrata a meno di un mese dall’adozione da parte delle Nazioni Unite degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che includono per la prima volta l’igiene nell’agenda globale. Uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è di raggiungere un accesso adeguato ed equo ai servizi igienico sanitari entro il 2030. Secondo l’UNICEF i miglioramenti nell’igiene devono integrarsi con l’accesso all’acqua e ai servizi igienici, oppure i bambini continueranno ad essere vittime di malattie facilmente prevenibili.

  • Sanità, giro di vite sulle spese: gli esami a rischio (foto)

    Sono 205 le prestazioni a rischio inappropriatezza, comprese nell'elenco che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha consegnato ai sindacati medici. Fra le oltre 200 prestazioni di specialistica ambulatoriale oggetto del giro di vite, ce ne sono alcune di estrazione e ricostruzione dei denti, l'applicazione di apparecchi mobili o fissi; esami di radiologia diagnostica come Tac e risonanza magnetica della colonna, degli arti superiori e inferiori, densitometria ossea.



          E ancora, dovranno essere prescritti con precisi paletti esami di laboratorio come colesterolo totale e Hdl e Ldl, trigliceridi, solo in persone con più di 40 e con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità, da ripetere a distanza di 5 anni; test allergologici.

  • Mani stampate in 3D. E la bambina riacquista l'uso dell'arto

    Mani in 3D presentate a Budapest. La nuova creazione è stata lanciata dalla squadra di “e-Nable” al raduno mondiale di inventori e designer che usano la tecnologia della stampa tridimensionale per creare mani funzionali per persone con handicap. Alcuni ragazzini hanno indossato le protesi (color...

  • Sulla terra ci sono più alberi del previsto: 3 miliardi di miliardi

    Le foreste proteggono il Pianeta e sono popolate da alberi: se ne contano 3 miliardi di miliardi. Dal fiume Bairaman, in Papua Nuova Guinea, passando per gli uliveti italiani, fino ad arrivare alle foreste americane ecco alcuni 'polmoni verdi' che danno respiro alla Terra.

  • Reumatismi? Un rimedio tradizionale in Egitto è il bagno di sabbia

    Un rimedio antico per chi soffre di reumatismi: rimanere alcuni minuti sotto la sabbia calda di Siwa in Egitto, in un'oasi vicino ai monti Dakrour. Temperature estremamente alte e una "seduta" di qualche minuto, 10-15, senza esagerare, per poi riposare all'ombra e reidratarsi. I pazienti giacciono...

  • Tatuaggi da Roma a Kathmandu (foto)

    Da Roma a Milano, dal Cile fino al Nepal, fiere ed esposizioni di tatuaggi non hanno confini

  • Candidati #Regionali2015 #Puglia - Gasdotto Tap, approdo su coste salentine, opportunità o rischio?

    @micheleemiliano @Fra_Schittulli @AdrianaPoliBort @AntoLari1986 @ricrossi1964 @gregcricoriu @RizziMichy