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MONDO

L'Ungheria rafforza controlli frontiere: 6000 agenti in più

Migranti, al via la Guardia costiera europea

La risoluzione è stata approvata con 483 voti a favore, 181 contrari e 48 astensioni

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Nuove maggiori competenze a Frontex, l'Agenzia europea responsabile del controllo e la gestione delle frontiere esterne dell'Ue, un ufficio per i rimpatri degli immigrati irregolari, un centro di coordinamento per il controllo dei flussi. Queste le principali novità che verranno introdotte in Europa dopo il via libera del Parlamento europeo all'istituzione di un corpo di Guardia costiera e di frontiera europea. Tale organismo sarà costituito da una squadra di risposta rapida di guardie costiere e un parco di attrezzature tecniche: l'Agenzia potrà contare su almeno 1.500 esperti, il cui intervento potrà essere dispiegato entro tre giorni.

Le risorse umane della nuova Agenzia, che entro il 2020 arriveranno a 1.000 dipendenti a tempo indeterminato (più del doppio rispetto a Frontex), includeranno forze operative sul campo. L'Agenzia potrà ricevere un nuovo mandato per inviare funzionari di collegamento e avviare operazioni congiunte con paesi terzi confinanti, comprese operazioni sul loro territorio. La Guardia costiera e di frontiera avrà al proprio interno un centro di monitoraggio e analisi dei rischi, al fine di controllare i flussi migratori verso l'Unione europea. Il centro svolgerà inoltre analisi dei rischi interni e valutazioni obbligatorie delle vulnerabilità, per individuare i punti deboli e porvi rimedio.

Il centro di valutazione dei rischi si avvarrà di funzionari di collegamento distaccati negli Stati membri per garantire una presenza sul terreno laddove le frontiere sono a rischio. L'Agenzia potrà valutare la capacità operativa, le attrezzature tecniche e le risorse di cui dispongono gli Stati membri per fronteggiare le sfide alle loro frontiere esterne e "potrà imporre agli Stati membri di adottare misure entro un termine prestabilito".

In caso di persistenza delle carenze o di ritardo o inadeguatezza dell'azione nazionale, "qualora uno Stato membro sia sottoposto a una forte pressione migratoria che rappresenti una minaccia per lo spazio Schengen", la Commissione potrà adottare una decisione di esecuzione - sottoposta a voto del Consiglio - per stabilire che la situazione in un particolare tratto delle frontiere esterne richiede un intervento urgente a livello europeo.

E' previsto infine un Ufficio europeo dei rimpatri istituito nell'ambito dell'Agenzia per dispiegare squadre europee di intervento, composte da personale di scorta e di sorveglianza nonché da specialisti in materia, che lavoreranno con efficacia per rimpatriare i cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Un documento di viaggio europeo uniforme per il rimpatrio garantirà una più ampia accettazione dei rimpatriati da parte dei paesi terzi.

Ungheria: rafforzati controlli alle frontiere
Le autorità ungheresi hanno schierato 6.000 poliziotti supplementari al confine con la Serbia per fermare i migranti irregolari. Secondo l'emittente di stato serba, Budapest ha intensificato la sicurezza al confine tra Serbia e Croazia creando una zona di sicurezza di 8 chilometri con l'utilizzo di elicotteri, veicoli blindati e di cani per individuare i migranti. Secondo il capo della sicurezza nazionale in Ungheria, consigliere Gyorgy Bakondi, i migranti verranno ricondotti nelle zone di transito per presentare domanda di asilo. L'emittente ha aggiunto che Budapest ha accettato 264 domande su 22mila presentate nel 2016.

Proseguono gli sbarchi sulle coste italiane
Sbarchi e soccorsi senza tregua. I porti di Augusta e Pozzallo accolgono, tra fine mattinata e primo pomeriggio, circa 1600 migranti: nel primo 1104 persone a bordo di nave 'Diciotti' della Guardia costiera che ieri aveva soccorso un barcone e cinque gommoni; nel secondo 491 immigrati. Circa cinquanta sono riusciti a raggiungere la riserva di Vendicari, in provincia di Noto, dove sono stati bloccati. Mentre 366 sono stati presi a bordo di nave Responder di Moas e 113 da Aquarius di Sos Mediterranee.
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