Secondo i ricercatori persino quando la produzione di energia elettrica coinvolge un massiccio utilizzo di fonti fossili si verifica un risparmio di CO2 rispetto a trasporti e riscaldamento tradizionali
"Di sicuro - precisa il coordinatore dello studio Rolf Hilgenfeld, - ci vorranno anni prima che il nostro inibitore diventi un farmaco anti-coronavirus. Se tutto andrà bene, il prodotto sarà comunque disponibile per questa epidemia"
L'equinozio alle 4.49 di questa mattina
La mini-trivella che doveva insinuarsi nel sottosuolo marziano si era bloccata dopo pochi centimetri. Gli scienziati hanno utilizzato il braccio robotico del lander per colpire la sonda e farla ripartire
"Esiste una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati nel periodo dal 10 al 29 febbraio e il numero di casi infetti da COVID-19" sostengono i ricercatori della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) che hanno analizzato i dati in collaborazione con le Università degli studi di Bari e di Bologna
Un bene comune di tutta l'umanità potrebbe cambiare volto: si tratta del cielo. Compagnie private di tutto il mondo stanno progettando il lancio in orbita di migliaia di satelliti per fornire servizi come la connessione a internet. Alcune hanno già iniziato. Il risultato è che la volta celeste...
La Terra girava più velocemente 70 milioni di anni fa. Secondo uno studio della Vrije Universiteit Brussel ruotava 372 volte l'anno anziché le attuali 365: un giorno durava solo 23 ore e 30 minuti
Ce ne saranno altre due quest'anno, una ad aprile e una a maggio
Nessun problema secondo gli esperti. Il corpo celeste, nome in codice (52768) 1998 OR2, passerà il 29 Aprile a 6 milioni di chilometri di distanza. Dall'Italia sarà possibile osservarlo con un semplice binocolo
Secondo i ricercatori è la prima volta che tale capacità viene riscontrata tra animali diversi dai primati
Il giovane ricercatore era intento a studiare ai raggi X lo spazio intorno all'asteroide grazie alle immagini della sonda Osiris-Rex quando si è imbattuto nell'inatteso intruso: un buco nero non ancora catalogato
L'oggetto spaziale ha raggiunto il punto più vicino al nostro pianeta alle 2:05 del 4 marzo (UT), passando a 939mila chilometri di distanza