A Milano si è svolta la dodicesima edizione di Identità golose, il congresso internazionale che raduna e invita i cuochi a confrontarsi. Paola Cutini ha raccolto i pareri degli chef italiani che hanno imparato a fare squadra, come la brigata in una cucina. Un cambiamento che la manifestazione di Milano ha monitorato e - perché no incentivato - tra lezioni, abbracci e battute.
Cosa si aspettano le donne che lavorano in cucina dall'8 marzo? Sentiamo i pareri di alcune chef, raccolti a Milano nel corso del Congresso "Identità golose". Il servizio di Paola Cutini
Secondo un'indagine, per la festa della donna ben 7 italiane su 10 sperimentano nuovi sapori seguendo tendenze internazionali o etniche: tra i più gettonati i piatti a base di tofu, sushi poké e seitan
Per la festa della donna le italiane scelgono ingredienti esotici, ma apprezzano sempre la dieta mediterranea secondo quanto emerge da un'indagine condotta dall'osservatorio alimentare Polli Cooking Lab.
Due chef stellate, rifacendosi alla tradizione, propongono il loro menù per l'8 marzo: "Gelato di piselli con aceto balsamico tradizionale, passata di ceci con calamaretti spillo e falsa cenere all'aglio bruciato. Pici con pomodorini alla brace, alici fresche e bottarga, baccalà al vapore con verdure di stagione e olio al prezzemolo, minestrone crudo di frutta e verdura con sorbetto alla mela verde”, per la chef bistellata Valeria Piccini.
Mariangela Susigan invece propone: "Insalatina di germogli di campo, trota fario fumè, crescione di fonte, oxalis e salsa di nasturzio. A seguire crema di fagioli, Piattella di Cortereggio, testina di vitello caramellata e scampi, spalla di vitello all’agro di miele barbabietola scalogni e salsa alle nocciole”.
A Milano dal 6 all'8 marzo ci sono oltre 100 chef di fama internazionale per la dodicesima edizione della manifestazione
Identità golose è l'appuntamento, ormai fisso da dodici anni, che si tiene a Milano dove si radunano gli chef per confrontarsi sul futuro della cucina. L'edizione 2016 ha il tema "la forza della libertà": una riflessione sul valore della creatività e della convivialità messe a dura prova dalle tensioni che attraversano il pianeta.
A Milano dal 6 all'8 marzo si alternano sul palco di Identità golose cuochi di fama internazionale: da Annie Feolde a Massimo Bottura, da Carlo Cracco a Cristina Bowerman.
"Sarà l'arte dei pizzaiuoli la candidatura italiana all'Unesco per il patrimonio immateriale #madeInItaly". L'annuncio del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina arriva su Twitter. Il sì finale spetta adesso all'Unesco.
La grande sconfitta di questa giornata (ed è la seconda volta) è la Perdonanza celestiniana, la festa religiosa istituita nel 1294 da papa Celestino V che si tiene ogni anno all'Aquila. A far pendere l'ago della bilancia dalla parte della cultura gastronomica partenopea ha influito anche la massiccia campagna di mobilitazione delle associazioni di settore, che hanno raccolto oltre 850.000 firme di sostenitori e fan della pizza, uno dei prodotti simbolo della cucina italiana nel mondo: Così la considera infatti il 39 per cento degli italiani secondo un sondaggio del sito www.coldiretti.it. "Pizza" è inoltre la parola italiana più conosciuta all'estero con l'8 per cento, seguita dal cappuccino (7 per cento), dagli spaghetti (7 per cento) e dall'espresso (6 per cento), secondo un sondaggio on line della Società Dante Alighieri.
Ogni giorno solo in Italia se ne sfornano circa 5 milioni per un totale di un miliardo e mezzo all'anno anche se - secondo la Coldiretti - i maggiori "mangiatori" sono diventati gli Stati Uniti che fanno registrare il record mondiale dei consumi con una media di 13 chili per persona all'anno, quasi il doppio di quella degli italiani che si collocano al secondo posto con una media di 7,6 chili a testa.
Accanto alla dieta mediterranea (iscritta nel 2010) e allo zibibbo di Pantelleria (2014), la pizza sarebbe il settimo 'tesoro' italiano a essere iscritto nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. Gli altri quattro 'eletti immateriali' dal comitato di Parigi sono l'Opera dei pupi (2008), il Canto a tenore (2008), l'Arte del violino a Cremona (2012) e le macchine a spalla per la processione (2013). L'Italia detiene anche il record mondiale ufficiale di lunghezza della pizza (1595,45 metri), conquistato a Expo il 25 giugno 2015.
Il festival del giornalismo alimentare non è stato soltanto lezioni, panel e conferenze. L'ultima giornata è stata dedicata alla scoperta del territorio e dei prodotti piemontesi
A Torino si è tenuta la prima edizione del Festival del giornalimo Alimentare, un'occasione per parlare di cibo tra lezioni, panel e conferenze. L'ultimo giorno della manifestazione è stato dedicato agli ‘educational’, tour gastronomici alla scoperta del territorio e dei prodotti piemontesi. Dalla...
Una torta di 606 metri - da libro dei record - realizzata ad Agrigento nell'ambito della Sagra del mandorlo in fiore
"Anche il ministero delle politiche agricole contribuirà ad una cinquantesima edizione speciale di Vinitaly". Lo promette Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, intervenuto alla presentazione di un dossier di Coldiretti e Fondazione Symbola, oggi a Roma, sul vino italiano a trent
...