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  • Messaggi in codice su WhatsApp: perché la crittografia

    "Alcuni dei momenti più personali sono stati condivisi su WhatsApp, motivo per cui abbiamo costruito la crittografia end-to-end nelle versioni più recenti della nostra applicazione. Quando crittografati end-to-end, messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate non possono finire nelle mani sbagliate".



    La privacy e la sicurezza sono nel nostro dna, scrive sul proprio blog la piattaforma di chat più popolare al mondo, che di recente ha annunciato di aver raggiunto 900 milioni di utenti. Di proprietà di Facebook, che l'ha acquistata nel febbraio 2014 per 16 miliardi di dollari (più tre miliardi ai dipendenti e ai fondatori) pagati in contanti, la chat, aveva annunciato allora Mark Zuckerberg, è rimasta indipendente come Instagram, altra app entrata nella Galassia Zuckerberg qualche mese prima di WhatsApp per 715,3 milioni di dollari. 



    Ricorrere alla crittografia può essere un modo anche di tutelarsi da richieste di accedere ai contenuti scambiati tra utenti, ai quali WhatsApp si è sempre opposta. E' successo ad esempio in Brasile, dove un giudice di Sao Bernardo do Campo aveva deciso il blocco dell'applicazione di messaggistica istantanea per 48 ore in tutto il territorio brasiliano dopo che gli amministratori di WhatsApp si erano rifiutati di consegnare le informazioni richieste nell'ambito di un'indagine penale a carico di un utente sotto inchiesta per traffio di droga. (Servizio di Celia Guimaraes)















     

  • Fare impresa e crescere grazie al digitale: a Roma il Forum dei territori

    Digitalizzazione e produttività aziendale; Il Retail nell'era digitale; P.A. digitale: un obiettivo da non fallire per sostenere i processi economici e migliorare la qualità della vita nelle città; Viaggiatori digitali; Accompagnare il Paese sul digitale



    Cinque tavoli tematici hanno discusso su ciscuno di questi temi ail Forum dei Territori organizzato da Unicredit a Roma. Ogni tavolo,  guidato da un moderatore,  al termine dei lavori ha riportato in sessione plenaria il resoconto del confronto. L’intento dell’Istituto di credito era anche quello di individuare azioni concrete e portare le considerazioni finali.



    “La rivoluzione digitale – ha detto l’Ad Federico Ghizzoni - sta imponendo a tutti velocità di cambiamento senza precedenti. I business tradizionali subiscono l’attacco di nuovi competitor, che beneficiano di minori costi proprio grazie alle nuove tecnologie e accesso diretto ai clienti in tutto il mondo grazie a internet. Anche le banche si confrontano con nuovi competitor, anche non bancari: circa 4.000 nuovi operatori si stanno specializzando in aree come i pagamenti (PayPal, ApplePay) o il lending peer-to-peer (Lending Club). Negli ultimi 5 anni sono stati investiti globalmente più di 25 miliardi di dollari in FinTech, più che raddoppiati rispetto al 2014. Va però chiarito che i canali digitali rappresentano innanzitutto una grande opportunità, in quanto moltiplicano le occasioni di contatto con il cliente: chi utilizza esclusivamente la filiale fisica, entra in contatto con noi mediamente 10 volte all’anno, contro le 180 di chi utilizza tutti i canali”.

  • Ricerca: al Cineca arriva "Marconi", il supercomputer

    È tutto pronto per la nascita di ‘Marconi’: inizierà a metà aprile l’installazione del nuovo supercomputer italiano per la ricerca, un sistema co-disegnato dal consorzio Cineca, che andrà ad affiancare il 'fratello' Galileo.



    Cineca è il Consorzio Interuniversitario di calcolo, con sede a Casalecchio di Reno. Fondato nel 1969,  senza scopo di lucro, è costituito da 70 Università italiane, 5 Enti di Ricerca e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per il supporto alle attività di ricerca della comunità scientifica tramite il supercalcolo.

    Dopo una selezione iniziata oltre un anno fa tramite bando europeo,  a dicembre 2015, è stato assegnato l’incarico per l’infrastruttura a Lenovo, uno dei tre maggiori produttori globali nel mercato dei server basati su architettura x86 e da oltre due anni in cima al mercato pc.  



    Il piano complessivo prevede un investimento di 50 milioni di euro in due fasi: la prima metterà a disposizione della comunità scientifica una potenza di calcolo pari a circa 20 Pflop/s e una capacità di memorizzazione dati di oltre 20 PetaByte, che sarà in produzione nel 2017. La seconda fase, che  inizierà nel 2019, punterà sull’incremento della potenza disponibile per raggiungere i 50/60 Pflop/s entro il 2020.

  • Che si mangia stasera? (#AppNews)

    Siamo in vacanza, non conosciamo bene il posto, come fare al momento di andare a cena? E se abbiamo voglia di provare qualcosa di nuovo, con quali criteri possiamo scegliere il ristorante? Fortunatamente esistono applicazioni che ci consentono di decidere cosa e dove mangiare direttamente dallo smartphone. 



    Ne vediamo alcune in questa puntata della rubrica App News, a cura di Celia Guimaraes, che ogni settimana ci guida nel mondo delle applicazioni in compagnia del Politecnico di Milano


  • Mark Zuckerberg e le novità di Facebook

    Il fondatore di Facebook parla delle novità del social alla conferenza degli sviluppatori a San Francisco.

  • Venus Swarm, pesci-robot per monitorare il mare. L’avanguardia tecnologica made in Italy all'Onu

    Robot sottomarini in grado di 'dialogare' fra loro, monitorare temperatura e salinità dei mari, studiare le correnti e l'erosione delle coste ed allertare in caso di tsunami. Si chiama Venus Swarm, nasce nei laboratori dell'ENEA ed è una delle sei tecnologie made in Italy all'avanguardia per prevenire e contrastare il cambiamento climatico che viene presentata nella sede dell'ONU a New York, ai delegati di circa 120 Stati.



    Obiettivo dell'iniziativa - che si svolge a 10 giorni dall'apertura alla ratifica da parte degli Stati  dell'Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi - è di illustrare soluzioni altamente innovative ai Paesi più minacciati dall'innalzamento delle temperature, come ad esempio le piccole isole del Pacifico. Insieme a un esemplare dei droni ENEA ispirati al comportamento di pesci, in mostra al Palazzo di Vetro anche tecnologie 'firmate' da CAE, Consorzio Venezia Nuova, ENEL Green Power, ENI, Telespazio/Finmeccanica, nell'ambito della Conferenza "Fighting Climate Change: Sharing Italy's Innovative Technologies"

    organizzata dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'ONU.



    La tecnologia ENEA Venus Swarm nasce nel Laboratorio "Intelligenza Distribuita e Robotica" specializzato nella robotica avanzata mobile, terrestre, subacquea e aerea ed è ispirata al comportamento collettivo degli sciami; i "pesci-robot" sono in grado di monitorare grandi volumi di mare e, in particolare, di acquisire dati sensibili su acidificazione, salinità, temperatura, velocità e direzione delle correnti e di fornire informazioni affidabili e dettagliate su clima locale e globale.









     

  • Tedx Roma, storie di idee che ci cambiano la vita

    Scienziati, imprenditori, filosofi a Roma per la terza edizione del TEDXRoma all'Auditorium Parco della Musica. 'Game Changer', il tema di quest'anno. Un invito a non fermarsi davanti agli ostacoli o alle consuetudini, come spiega Emilia Garito, organizzatrice dell'evento. Abbiamo raccolto alcune...

  • Giornalismo e Silicon Valley, un abbraccio mortale?

    Giornalismo e Silicon Valley, un abbraccio mortale? Probabilmente l’interazione tra editoria e tecnologia sta cambiando, così come il rapporto tra l’industria delle ‘news’ e le piattaforme social. Basti vedere cosa sta accadendo con i contenuti in diretta, un tempo quasi esclusivamente disponibili in televisione, poi online e ora anche su Facebook, tra tante altre piattaforme.



    Il rapporto tra giornalismo e tecnologia è complicato. Un tempo la stampa poteva contare su un ecosistema pluralistico di produzione e trasmissione, ora i social network hanno cambiato questi equilibri, forse per sempre. Matthew Ingram, pioniere dell’online tornato al giornalismo tradizionale della carta stampata, ha ricordato che siamo ancora alla ricerca dell’equilibrio in una fase di transizione. Intanto, però, mentre la tecnologia spinge in avanti l’editoria, sono stati proprio gli editori a sollecitare un sistema più veloce per caricare le pagine web sugli smartphone, che sono diventati i dispositivi più utilizzati in assoluto non solo per vedere i video, ma anche per la fruizione delle dirette.



    Google ha raccolto questa richiesta e ha creato Amp, un servizio che consente di ridurre i tempi di risposta per accedere ai contenuti su dispositivi ‘mobile’, con grande vantaggio non solo per le news ma anche, ad esempio, per chi fa commercio online. Amp significa Accelerated Mobile Pages e il suo funzionamento ci è stato spiegato dal Head of Strategic Partnerships di Google, l’italiano Luca Forlin. Infine, abbiamo testato Echo, il ‘cilindro’ di Amazon che dà la possibilità di connettere e far funzionare gli oggetti di casa come la lavatrice, e di fare una serie di operazioni come l’accensione delle luci, la lettura delle news del giorno, la musica, l’apertura e chiusura delle porte e chissà quanto altro ancora in futuro. Echo ha un sistema di comandi vocali che si chiama Alexa (certo, sono sempre assistenti virtuali ‘femmina’) e risponde per ora solo in inglese.

  • I social network alla conquista del Live Video



    Un tempo appannaggio delle tv, i Live Video (le dirette trasmesse via app) sono  il nuovo 'terreno di conquista' dei social network, che puntano ad un pubblico giovane, che non lascia mai lo smartphone e che quindi, grazie ad un’offerta sempre più articolata, non uscirà più dalle piattaforme di interazione sociale.



    Con quali conseguenze lo spiega Marco Massarotto, esperto di comunicazione e imprenditore digitale. L'intervista è di Celia Guimaraes


  • Perugia, Barberis spiega il piano del governo sulla banda larga

    Paolo Barberis è il Consigliere del premier Renzi per l'innovazione.  Uno dei più grandi esperti del settore, vanta competenze specifiche di lunga data su Internet e tecnologia. 



    Al Festival del giornalismo di Perugia, Barberis è venuto per parlare del progetto 'Italia Login' e dei quattro punti cardine su cui sta lavorando il governo. In questa intervista a Rainews24, il consigliere ci parla anche degli scenari futuri grazie alla banda ultralarga, il cui piano di copertura in tutta Italia è stato annunciato oggi da Matteo Renzi.



    Proprio da Perugia (e altre quattro città), infatti, partirà il piano per portare le connessioni ad almeno 30Mbit in 224 città e poi in tutta Italia. Barberis ci spiega anche come si potrà colmare il ritardo del nostro Paese in questo settore, grazie all'accelerazione sulle infrastrutture. L'intervista è di Celia Guimaraes

  • Banda ultralarga: cosa cambierà per gli utenti?

    Perugia, Bari, Venezia, Catania, Cagliari saranno le prime città ad usufruire del piano del governo per la banda ultralarga, progetto che coinvolge Enel insieme ad alcune importanti aziende private per implementare le connessioni ultraveloci in 224 città. "Entro il 2020 arriverà ovunque", ha detto il premier Renzi, e "il 29 aprile ci saranno già le prime gare per i 'cluster' C e D”.



    Ma cosa significa la banda ultralarga e perché è così importante per i cittadini? Ce lo spiega Luca De Biase, giornalista del Sole24Ore-Nova in questa intervista a Celia Guimaraes, realizzata durante il Festival del giornalismo di Perugia.

  • Tilt Brush, l'app di Google per disegnare con la realtà virtuale

    È stata una delle attrazioni più interessanti e seguite al recente Mobile World Congress di Barcellona. Stiamo parlando degli occhiali per la realtà virtuale Vive.  Disponibili in Italia dal 5 aprile scorso, è stato possibile provarli a Barcellona utilizzando un programma per disegnare. Appena indossati, l'utente si immergeva nel sistema solare virtuale, dove era possibile muoversi liberamente in una ‘gabbia’ reale di 16 metri quadri, usando con le mani i due controller per ‘modificare’ l’universo con i propri disegni. La sensazione di trovarsi sospesi nella galassia un po' come Samantha Cristoforetti è davvero impressionante.



    Ora c’è anche un’app per chi desideri provare le stesse sensazioni, si chiama Tilt Brush, è stata creata da Google  per i visori di Htc Vive, e permette di dipingere con una prospettiva completamente nuova.

    Per il loro test drive, Google ha portato Tilt Brush al Lab del Google Cultural Institute di Parigi, lo spazio che mette insieme le comunità tecnologiche e creative per sperimentare nuovi modi di rapportarsi con l'arte. Artisti di tutto il mondo e specialisti in diverse discipline si sono messi alla prova per la prima volta con la realtà virtuale. Il risultato è quello che vediamo nella gallery.